Perché può esistere il carico immediato

Il protocollo All-on-Full® BSS™ si propone esplicitamente di superare i limiti delle tecniche implantologiche tradizionali attraverso una specifica combinazione ingegneristica e chirurgica. Dal punto di vista della biomeccanica e della pianificazione chirurgica generale, la riabilitazione dell’intero apparato masticatorio in presenza di gravi atrofie si articola su precisi pilastri strutturali:
  • Sfruttamento delle aree corticali profonde: L’approccio si focalizza sull’ancoraggio degli impianti nell’osso basale, una struttura scheletrica stabile che non risente del riassorbimento legato alla perdita degli elementi dentali.
  • Distribuzione dei vettori di carico: Per consentire il carico immediato in sicurezza, la disposizione geometrica degli impianti deve essere progettata per neutralizzare le forze di flessione e di taglio generate dai muscoli masticatori, estendendo il supporto protesico fino ai settori posteriori (zona dei molari).
  • Gestione protesica senza flangia rosa: La pianificazione mira a far emergere i manufatti protesici direttamente dal profilo osseo e gengivale residuo, eliminando la necessità di una gengiva finta per facilitare le manovre di igiene orale quotidiana e ridurre il rischio di accumuli batterici.
Diagnosi Differenziali e Alternative Chirurgiche
La chirurgia maxillo-facciale e l’implantologia avanzata prevedono differenti opzioni per il trattamento clinico delle creste ossee gravemente riassorbite:
  1. Sistemi implantari a supporto zigomatico o pterigoideo: Utilizzano pilastri ossei extralveolari stabili (corpo dello zigomo o processi pterigoidei dello sfenoide) per stabilizzare la protesi in arcate superiori gravemente atrofiche.
  2. Soluzioni iuxtaossee (griglie sottoperiostee customizzate): Strutture in titanio progettate su misura tramite tecnologia CAD/CAM che si adagiano sulla superficie dell’osso corticale senza penetrare nel corpo osseo.
  3. Tecniche rigenerative tridimensionali: Interventi di ricostruzione dei volumi scheletrici mancanti tramite innesti ossei autologhi o biomateriali eterologhi, propedeutici al successivo posizionamento di impianti standard.
Opzioni di Trattamento e Sicurezza Clinica
  • Diagnostica per immagini avanzata: Ogni piano di trattamento per gravi atrofie richiede lo studio preliminare dei volumi scheletrici tramite TC Cone Beam (TAC 3D).
  • Bonifica del cavo orale: È indispensabile eliminare eventuali focolai infettivi attivi e stabilizzare la salute dei tessuti molli prima dell’inserimento degli impianti.
  • Protocolli di controllo e igiene: Il mantenimento a lungo termine della stabilità implantare e protesica è subordinato a un rigoroso programma di follow-up clinico e igienico.
Si invita a consultare un medico chirurgo odontoiatra o un chirurgo maxillo-facciale per valutare la fattibilità e l’adeguatezza di uno specifico protocollo in base alla propria situazione clinica. Assicurarsi di verificare sempre i dati relativi a materiali, indicazioni e controindicazioni sulla documentazione ufficiale e sulle etichette dei prodotti impiegati.