Dove possono ancorarsi gli impianti

Dove possono ancorarsi gli impianti?

Se manca l’osso alveolare, dove si cercano i punti di ancoraggio?

Questa è la domanda che viene dopo:

«Non hai abbastanza osso.»

Perché, quando la cresta alveolare è gravemente riassorbita, non basta sapere quanto osso è rimasto.

Bisogna sapere:

dove si trova l’osso che è rimasto.

Nella Bilateral Sinus Solution™ (BSS) l’ancoraggio non viene ricercato esclusivamente nella cresta alveolare.

La configurazione viene progettata studiando le strutture ossee strategiche del mascellare superiore, con particolare attenzione alle zone posteriori, medio-anteriori e frontali.

Il Wiki BSS descrive una configurazione personalizzata che può comprendere da 6 a 12 impianti, in funzione dell’anatomia del paziente.


Le zone strategiche della BSS

Per capire dove possono ancorarsi gli impianti, bisogna leggere il mascellare superiore come una struttura tridimensionale.

Nella configurazione BSS descritta dal Wiki vengono considerate tre grandi aree:

Zona posteriore — 18/28

Zona medio-anteriore — 15/25

Zona frontale — 4/6

Non sono tre zone equivalenti.

Ognuna ha una funzione diversa nella costruzione dell’ancoraggio e nella distribuzione dei carichi.


1. Zona posteriore: 18/28

I due pilastri posteriori della BSS

La zona 18/28 rappresenta il punto più caratteristico della configurazione.

Qui vengono posizionati:

2 impianti pterigoidei

con lunghezza indicata dal Wiki in circa 19–21 mm, inclinazione di circa 45°–60°, che attraversano la regione del tuber mascellare e raggiungono le lamine corticali dello sfenoide.

Questi sono gli elementi che il Wiki identifica come impianti basali della configurazione BSS.


Che cosa significa 18/28?

La numerazione identifica le due regioni posteriori dell’arcata superiore:

  • 18 → pilastro posteriore di un lato;
  • 28 → pilastro posteriore dell’altro lato.

La loro funzione è creare i due pilastri posteriori della riabilitazione.

Non vengono semplicemente inseriti nella poca cresta residua sopra il seno.

Il loro percorso attraversa il tuber e ricerca un ancoraggio profondo nelle lamine corticali dello sfenoide.


2. Tuber mascellare e sfenoide

Dove termina l’impianto pterigoideo?

Questa è la parte fondamentale da capire.

L’impianto pterigoideo non viene concepito semplicemente come un impianto «nel tuber».

Il Wiki descrive il suo percorso attraverso il tuber fino alle lamine corticali dello sfenoide, dove viene ottenuto l’ancoraggio profondo.

Quindi lo schema concettuale è:

18/28 → tuber → regione pterigoidea → lamine corticali dello sfenoide

È qui che entra in gioco l’ancoraggio bicorticale.

Il Wiki lo descrive come uno dei tre pilastri fondamentali della BSS.


3. Perché questa zona è così importante?

Perché è la zona che permette di bypassare il problema del seno mascellare.

Nella zona dei molari superiori può esserci pochissimo osso alveolare verticale.

Il seno mascellare può essere molto pneumatizzato.

Se si ragionasse esclusivamente sulla cresta, il paziente potrebbe essere indirizzato verso procedure di aumento osseo o rialzo del seno.

La BSS segue invece un’altra strada anatomica:

non cerca necessariamente di aumentare la cresta sotto il seno; cerca l’ancoraggio posteriormente e profondamente al seno.

Il Wiki definisce infatti il concetto BSS come un “cerchiaggio” del seno mascellare: gli impianti vengono posizionati intorno al seno senza entrarvi.


4. Zona medio-anteriore: 15/25

Dopo i due pilastri posteriori entra in gioco la zona 15/25.

Qui il Wiki descrive:

2 impianti trasversali/nasali

posizionati nella regione delle fosse retrocanine.

Questi impianti vengono ancorati nell’osso della regione retrocanina, descritto nel Wiki come particolarmente duro.

Ma attenzione a una distinzione fondamentale:

15/25 NON sono impianti basali.

Il Wiki lo specifica espressamente.

Questa precisazione è importante perché evita di chiamare genericamente «basale» qualsiasi impianto presente nella configurazione BSS.


5. Che funzione hanno 15/25?

Gli impianti della zona 15/25 completano la struttura di sostegno nella parte medio-anteriore dell’arcata.

Lo schema diventa quindi:

18 — pilastro posteriore

↓

15 — zona medio-anteriore

↓

25 — zona medio-anteriore

↓

28 — pilastro posteriore

Si crea così una struttura che circonda il seno mascellare, secondo il principio di cerchiaggio descritto dalla BSS.


6. Zona frontale: 4/6

La parte anteriore non viene necessariamente trattata nello stesso modo in ogni paziente.

Il Wiki prevede nella zona 4/6:

2–4 impianti sub-nasali o impianti a lama

destinati alla stabilizzazione della parte anteriore della protesi.

Questa è la zona nella quale la personalizzazione della configurazione diventa particolarmente importante.

Perché?

Perché ogni premaxilla può avere un’anatomia diversa.

In alcuni pazienti l’osso residuo consente una determinata soluzione.

In altri può essere necessario utilizzare una configurazione differente.

Il principio è sempre lo stesso:

non si forza l’anatomia dentro una tecnica.

Si costruisce la configurazione sulla base dell’anatomia disponibile.


7. Nei casi più estremi: la configurazione può aumentare

Il Wiki descrive una configurazione BSS personalizzata da 6 fino a 12 impianti.

Questo significa che non esiste un unico numero obbligatorio di impianti valido per tutti.

La struttura di base può essere rappresentata dai:

2 pilastri posteriori 18/28

più:

2 impianti medio-anteriori 15/25

più:

2–4 elementi nella zona frontale 4/6

e, nei casi anatomici più complessi, possono essere previste ulteriori soluzioni anteriori.

Il Wiki descrive infatti, per la premaxilla, diverse possibilità personalizzate: traversali, nasali, sub-nasali, spinali, split crest, impianti a lama e altre soluzioni.


8. La mappa dell’ancoraggio BSS

Possiamo quindi rappresentare il concetto in modo molto semplice:

Zona Posizione Elemento Funzione
18/28 Posteriore 2 impianti pterigoidei Pilastri posteriori, ancoraggio basale
15/25 Medio-anteriore 2 impianti trasversali/nasali Stabilizzazione della struttura
4/6 Frontale 2–4 sub-nasali o a lama Stabilizzazione anteriore
Configurazioni aggiuntive Premaxilla Variabili Adattamento all’anatomia

La cosa importante è che non tutti questi impianti appartengono alla stessa categoria anatomica.

I 18/28 sono gli impianti pterigoidei basali della configurazione descritta dal Wiki.

I 15/25 sono impianti nella regione retrocanina e non sono classificati come basali.

Gli elementi 4/6 completano la stabilizzazione anteriore secondo l’anatomia.


9. Quindi il seno mascellare dove rimane?

Fuori dalla traiettoria degli impianti.

Questo è il significato del nome:

Bilateral Sinus Solution™

Il seno viene circondato, non attraversato.

La configurazione sfrutta i punti di ancoraggio disponibili intorno alla cavità del seno mascellare, creando un sostegno perimetrale dell’arcata.

Questo è il principio anatomico che distingue il cerchiaggio del seno dal tentativo di ricostruire semplicemente l’altezza della cresta sotto il seno.


10. Perché si parla di «impianti strategici»?

Perché la loro posizione non viene scelta semplicemente per sostituire il dente che manca.

La posizione viene scelta per costruire una struttura biomeccanica.

L’obiettivo è creare:

  • pilastri posteriori;
  • punti di stabilizzazione medio-anteriori;
  • sostegno frontale;
  • distribuzione dei carichi;
  • una struttura che circondi il seno senza entrarvi.

Il Wiki indica infatti tre principi della BSS:

1. Ancoraggio bicorticale

L’impianto pterigoideo attraversa il tuber e raggiunge le lamine corticali dello sfenoide.

2. Distribuzione dei carichi

Gli impianti distribuiscono le forze sui pilastri di resistenza dello scheletro facciale.

3. Cerchiaggio del seno

Gli impianti vengono disposti intorno al seno senza manipolarlo.


11. Ecco perché non basta dire «ho poco osso»

A questo punto la differenza dovrebbe essere evidente.

Un paziente può avere:

poco osso alveolare nella zona dei molari

ma contemporaneamente avere:

un tuber e strutture pterigoidee utilizzabili;

lamine corticali dello sfenoide;

osso disponibile nelle fosse retrocanine;

strutture anteriori utilizzabili per una stabilizzazione supplementare.

Naturalmente, la presenza e l’utilizzabilità di queste strutture devono essere verificate sulla TC Cone Beam del singolo paziente.


12. La TC Cone Beam decide la configurazione

Non esiste una configurazione BSS identica per ogni paziente.

Il Wiki parla espressamente di una configurazione personalizzata in base all’anatomia ossea.

Per questo la TC deve permettere di valutare:

  • cresta alveolare;
  • tuber;
  • seno mascellare;
  • regione pterigoidea;
  • sfenoide;
  • fosse retrocanine;
  • regione premascellare;
  • corticali disponibili;
  • rapporti anatomici;
  • possibilità di ottenere i diversi punti di ancoraggio.

Solo dopo questa lettura tridimensionale è possibile stabilire quale configurazione sia realmente applicabile.


13. La configurazione completa

In forma estremamente semplificata, possiamo quindi leggere la BSS così:

POSTERIORE

18 — impianto pterigoideo basale

28 — impianto pterigoideo basale

↓

MEDIO-ANTERIORE

15 — impianto trasversale/nasale retrocanino

25 — impianto trasversale/nasale retrocanino

↓

FRONTALE

4/6 — 2–4 impianti sub-nasali o a lama

↓

EVENTUALI SOLUZIONI AGGIUNTIVE

secondo l’anatomia della premaxilla.

Questa è la vera logica di una configurazione da 6 a 12 impianti, personalizzata sul paziente.


14. La cosa più importante da ricordare

Quando ti dicono:

«Non hai osso.»

non devi immaginare che nel mascellare non esista più alcuna struttura ossea.

Devi chiedere:

«Quali strutture ossee posso utilizzare per l’ancoraggio?»

Perché la BSS non si limita a cercare osso nella cresta alveolare.

Studia:

18/28

tuber + sfenoide → impianti pterigoidei basali

15/25

fosse retrocanine → impianti trasversali/nasali non basali

4/6

regione frontale → impianti sub-nasali o a lama

premaxilla

soluzioni ulteriori quando l’anatomia lo richiede.


Dal «non hai osso» alla mappa dell’ancoraggio

Il passaggio fondamentale è questo:

non chiedere soltanto quanto osso alveolare è rimasto.

Chiedi:

dove sono le strutture ossee sulle quali può essere costruito l’ancoraggio?

È questa la differenza tra guardare soltanto la cresta alveolare e studiare l’intera anatomia del mascellare superiore.

Ed è proprio questo il principio anatomico dal quale parte la Bilateral Sinus Solution™ (BSS).

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