COME FUNZIONA

Come funziona la tecnica All-on-Full® BSS™

La domanda è semplice:

Se il paziente ha perso gran parte dell’osso alveolare, come è possibile inserire impianti e arrivare a una protesi fissa con tutti i denti, compresi i molari posteriori?

La risposta sta nel modo in cui viene studiata e utilizzata l’anatomia del mascellare superiore.

La Bilateral Sinus Solution™ (BSS™) è una tecnica di implantologia basale sviluppata per i mascellari superiori gravemente atrofici. Il principio è diverso da quello delle tecniche che cercano l’ancoraggio esclusivamente nell’osso alveolare residuo.

L’obiettivo è individuare, attraverso la TC Cone Beam, le strutture ossee che possono offrire un ancoraggio stabile e costruire intorno a esse una configurazione implantare personalizzata.

Il Wiki BSS descrive una configurazione da 6 a 12 impianti, organizzata in zone differenti del mascellare.


1. Prima si studia l’anatomia

La BSS non parte dal numero di impianti.

Parte dalla mappa anatomica del paziente.

La TC Cone Beam permette di valutare il mascellare superiore nelle sue tre dimensioni e di individuare le strutture disponibili nelle zone posteriori, medio-anteriori e anteriori.

È questa lettura che permette di stabilire quale configurazione utilizzare.

Non tutti i pazienti hanno la stessa anatomia e, proprio per questo, il Wiki descrive una configurazione personalizzata da 6 a 12 impianti.


2. Il punto fondamentale: bypassare il seno mascellare

Nella parte posteriore del mascellare superiore si trova il seno mascellare.

Quando l’osso alveolare è fortemente riassorbito, il seno può occupare gran parte dello spazio disponibile nella zona dei premolari e molari.

La BSS segue una strada diversa:

non entra nel seno e non lo utilizza come sede implantare.

Gli impianti vengono progettati in modo da bypassarlo, utilizzando le strutture ossee disponibili intorno e oltre il seno.

È da questo principio che deriva il nome:

Bilateral Sinus Solution™ — il cerchiaggio del seno mascellare.

Secondo il Wiki, il posizionamento strategico degli impianti crea un supporto perimetrale dell’arcata senza manipolare il seno.


3. Posteriormente: gli impianti 18/28

Questa è la parte caratteristica della tecnica.

Nelle zone posteriori 18 e 28 vengono posizionati i due impianti pterigoidei.

Sono gli impianti basali della configurazione BSS.

Il Wiki li descrive generalmente come impianti da 19–21 mm, inclinati circa 45°–60°, che attraversano il tuber mascellare e raggiungono le strutture corticali dello sfenoide.

Tuber → sfenoide

Il concetto è molto preciso.

L’impianto non viene semplicemente inserito nella piccola quantità di osso alveolare eventualmente rimasta nella zona posteriore.

Viene diretto attraverso il tuber mascellare verso le lamine corticali dello sfenoide.

Qui viene realizzato l’ancoraggio bicorticale descritto dal Wiki:

corticale del tuber + corticale delle lamine dello sfenoide.

È questo il principale ancoraggio basale posteriore della BSS.


4. Perché gli impianti pterigoidei sono così importanti

Il mascellare posteriore gravemente atrofico presenta spesso un problema evidente:

manca l’altezza alveolare necessaria per inserire un normale impianto nella posizione del molare.

L’impianto pterigoideo affronta il problema cercando un ancoraggio più profondo.

Secondo la configurazione descritta nel Wiki:

  • attraversa il tuber;
  • raggiunge la regione pterigoidea;
  • si ancora nelle corticali dello sfenoide;
  • permette di portare il punto di ancoraggio posteriormente;
  • consente di costruire una riabilitazione che comprenda anche i molari posteriori.

Quindi il concetto non è:

“mettere un impianto dove non c’è osso”.

Il concetto è:

“non fermarsi all’osso alveolare che è andato perduto e cercare l’ancoraggio nelle strutture anatomiche disponibili più in profondità”.


5. Nella zona 15/25: gli impianti nasali trasversali

La BSS non è composta soltanto dagli impianti posteriori.

Nella zona 15/25 il Wiki descrive due impianti nasali trasversali posizionati nelle fosse retrocanine.

Qui è importante utilizzare la terminologia corretta:

questi impianti NON sono impianti basali.

Vengono ancorati nell’osso molto duro delle fosse retrocanine e svolgono una funzione diversa rispetto agli impianti pterigoidei posteriori.

Questa distinzione è fondamentale per capire il funzionamento della tecnica.

La BSS non considera tutti gli impianti uguali.

Ogni impianto viene utilizzato in relazione alla struttura anatomica nella quale deve ottenere il proprio ancoraggio.


6. Anteriormente: la zona 4/6

Rimane poi da stabilizzare la parte anteriore dell’arcata.

Nella zona 4/6, il Wiki descrive 2–4 impianti sub-nasali oppure impianti a lama, scelti in funzione dell’anatomia disponibile.

Questi impianti hanno una funzione principalmente di stabilizzazione anteriore della riabilitazione.

Ed è proprio questa combinazione di zone differenti a creare il sistema completo:

POSTERIORE

18/28 → impianti pterigoidei basali

MEDIO-ANTERIORE

15/25 → impianti trasversali nelle fosse retrocanine

ANTERIORE

4/6 → impianti sub-nasali o a lama

La configurazione complessiva viene personalizzata e il Wiki indica un numero complessivo di 6–12 impianti.


7. Il principio del cerchiaggio

A questo punto si comprende il significato di Bilateral Sinus Solution™.

Gli impianti non vengono concentrati semplicemente nella cresta alveolare.

Vengono distribuiti secondo una precisa geometria anatomica:

posteriormente → intorno al seno → anteriormente.

Il seno mascellare viene quindi bypassato e circondato dalla configurazione implantare, senza essere attraversato o manipolato.

Il Wiki individua tre pilastri del funzionamento della tecnica:

  1. Ancoraggio bicorticale dell’impianto pterigoideo nel tuber e nelle corticali dello sfenoide.
  2. Distribuzione dei carichi masticatori sui pilastri di resistenza dello scheletro facciale.
  3. Cerchiaggio del seno mascellare, con gli impianti posizionati intorno al seno senza entrarvi.

8. Ed è qui che diventa possibile il carico immediato

Il carico immediato non deriva semplicemente dal fatto di avere inserito degli impianti.

La logica della BSS è ottenere una configurazione nella quale gli impianti raggiungano strutture ossee capaci di fornire stabilità primaria e nella quale l’insieme degli impianti possa sostenere la riabilitazione provvisoria.

Nel Wiki il protocollo BSS viene associato al carico immediato, con una protesi provvisoria indicata anche entro circa un’ora nei casi descritti dal protocollo.

La sequenza concettuale è quindi:

anatomia → progettazione → ancoraggio → stabilità → carico.

Non il contrario.


9. Perché non servono necessariamente innesti o rialzo del seno

La logica della tecnica è proprio quella di evitare di dover ricostruire artificialmente il volume alveolare perso quando l’anatomia residua consente un’altra strategia.

Il Wiki descrive la BSS come una tecnica che non richiede:

  • innesti ossei;
  • rialzo del seno mascellare.

L’ancoraggio viene ricercato nelle strutture ossee disponibili, in particolare nelle zone profonde utilizzate dalla configurazione basale posteriore.

Per questo la domanda iniziale:

“Ma se non ho osso, come possono mettermi gli impianti?”

ha una risposta molto precisa:

bisogna prima capire quale osso è realmente mancante e quale anatomia ossea è ancora disponibile.


10. Dalla tecnica alla protesi All-on-Full®

La BSS riguarda l’ancoraggio implantare.

L’All-on-Full® riguarda invece il progetto riabilitativo completo dell’arcata.

L’obiettivo descritto nel progetto è una riabilitazione fissa completa, con 14 denti, compresi i molari posteriori, senza ricorrere alla falsa gengiva come elemento necessario per compensare la perdita di volume.

Nel Wiki la finalizzazione viene collegata alla Circolare d’Autore®, descritta come una protesi in ceramica con tutti i molari.

Quindi:

BSS = come si trova e si costruisce l’ancoraggio.

All-on-Full® = come quell’ancoraggio viene trasformato in una riabilitazione completa dell’arcata.


11. In una frase: come funziona la BSS?

La risposta più semplice è questa:

La BSS studia l’anatomia profonda del mascellare, bypassa il seno mascellare e utilizza una configurazione personalizzata di impianti posteriori, medio-anteriori e anteriori per ottenere l’ancoraggio necessario alla riabilitazione fissa.

Ed è proprio questo il passaggio che cambia la domanda.

Non più soltanto:

“Quanto osso alveolare è rimasto?”

Ma:

“Quali strutture anatomiche posso utilizzare per ottenere l’ancoraggio?”


La sequenza completa

1. TC Cone Beam

↓

2. Studio dell’anatomia residua

↓

3. Individuazione delle zone di ancoraggio

↓

4. Progettazione personalizzata da 6 a 12 impianti

↓

5. Impianti pterigoidei 18/28 + impianti 15/25 + stabilizzazione anteriore 4/6, secondo anatomia

↓

6. Bypass e cerchiaggio del seno

↓

7. Stabilità primaria

↓

8. Carico immediato quando le condizioni chirurgiche lo consentono

↓

9. Riabilitazione All-on-Full®

↓

10. Arcata completa con tutti i molari posteriori

Questo è il funzionamento della Bilateral Sinus Solution™ (BSS™) secondo il modello descritto nel Wiki.

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