La vera diagnosi dell’atrofia

LA VERA DIAGNOSI DELL’ATROFIA

(Sezione: IL PROBLEMA)

1. Il Limite della Diagnosi Alveolare Tradizionale

Nella pratica comune, la diagnosi di “assenza d’osso” viene formulata analizzando quasi unicamente l’osso alveolare (ovvero la cresta dove risiedevano i denti naturali)

Poiché l’osso alveolare si riassorbe fisiologicamente con la perdita dei denti, una diagnosi basata solo su di esso porta erroneamente a dichiarare il paziente “non impiantabile” o ad avviare lunghi percorsi di ricostruzione e innesti

2. Che cos’è la “Vera Diagnosi” nella Filosofia BSS™

La vera diagnosi dell’atrofia consiste nello spostare il focus dall’osso alveolare residuo all’Osso Basale Profondo

  • L’Osso Basale non si riassorbe: Mantiene la propria densità e struttura corticale per tutta la vita del paziente, indipendentemente dal tempo trascorso dalla perdita dei denti

  • Analisi Tridimensionale (TAC Cone Beam): La vera diagnosi mappa millimetricamente le strutture corticali stabili:

    1. Zona Pterigoidea / Sfenoide (18 e 28): Valutazione delle lamine corticali per l’ancoraggio degli impianti pterigoidei

    2. Fosse Retrocanine / Nasali (15 e 25): Analisi dell’osso basale ad alta densità per l’inserimento trasversale

    3. Premaxilla e Zona Sub-Nasale: Mappatura dell’osso anteriore per la stabilità della linea frontale

3. I Punti Chiave del Protocollo per il Sito Web

  • Ancoraggio Bicorticale: La stabilità meccanica primaria si ottiene affondando gli impianti nell’osso basale corticale e non nell’osso spugnoso alveolare

  • Stabilità e Carico Immediato Reale: L’elevata coppia di serraggio garantita dall’osso basale rende possibile il carico immediato senza attendere i tempi di osteointegrazione dell’osso alveolare

  • Ripristino Protesico Senza Compromessi: Permette di supportare la protesi Circolare d’Autore® con 14 denti effettivi fino ai molari posteriori, eliminando la finta gengiva

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