CHI SIAMO

⭐ CHI SIAMO

⭐ LE PERSONE, PRIMA DI TUTTO

Salve a tutti, cari amici e pazienti.

Abbiamo scelto di presentarci soprattutto attraverso le persone che abbiamo seguito e i loro percorsi reali.

Pazienti con gravi atrofie mascellari, persone che hanno portato la dentiera per decenni, come chi è arrivato dopo 20 anni di protesi mobile, e pazienti che hanno affrontato uno o più fallimenti implantari.

Storie e situazioni cliniche molto diverse tra loro, ma accomunate da una cosa: la necessità di trovare una soluzione costruita sulla loro reale situazione anatomica.

Per questo, prima di raccontarvi cosa facciamo, preferiamo far parlare loro.

Nei video che seguono potrete ascoltare direttamente le loro esperienze e vedere persone che sono partite da condizioni anche molto complesse.

Perché dietro ogni caso non c’è soltanto una tecnica.

C’è una diagnosi, c’è una competenza chirurgica e c’è un progetto preciso.

E quando esistono le condizioni anatomiche e cliniche per intervenire, una grave atrofia, una lunga storia di dentiera o un precedente fallimento implantare non significano automaticamente che non esista una possibilità terapeutica.

Guardate le loro storie.
Poi guardate i casi.
E giudicate voi.

Un progetto nato da una domanda semplice

Come può essere possibile ottenere un carico immediato quando a un paziente viene detto che non ha abbastanza osso?

Da questa domanda nasce questo portale.

Non nasce per raccontare una promessa.
Nasce per mostrare cosa può essere valutato, cosa può essere fatto e quali risultati sono stati realmente ottenuti nei casi clinici documentati.

Perché quando a una persona viene detto:

“Non hai osso.”

la domanda successiva dovrebbe essere:

“Quale osso è stato valutato?”


⭐ NON AVERE ABBASTANZA OSSO ALVEOLARE NON SIGNIFICA NECESSARIAMENTE NON AVERE STRUTTURE OSSEE UTILIZZABILI

L’osso mascellare non deve essere considerato soltanto in base alla quantità di osso alveolare residuo.

Nei casi di grave riassorbimento, la valutazione anatomica può prendere in considerazione anche strutture corticali e strutture ossee profonde, quando presenti e utilizzabili secondo l’anatomia del singolo paziente.

È qui che diventa fondamentale una diagnosi completa.

Non basta sapere quanto osso alveolare è rimasto.

Bisogna capire quale anatomia è realmente disponibile e come può essere utilizzata biomeccanicamente.


⭐ IL CARICO IMMEDIATO NON È UNA PAROLA MAGICA

Il carico immediato è possibile quando vengono ottenute condizioni adeguate di stabilità primaria e viene progettata una configurazione implantare biomeccanicamente controllata.

Per questo non esiste una risposta valida per tutti i pazienti.

Esiste una domanda:

Quale situazione anatomica abbiamo davanti?

E, sulla base di quella situazione:

  • quali strutture ossee sono disponibili;
  • dove può essere ottenuto l’ancoraggio;
  • quale configurazione implantare è possibile;
  • come devono essere distribuiti gli impianti;
  • come deve essere controllato il carico;
  • quale riabilitazione è realmente indicata.

⭐ PERCHÉ MOSTRIAMO I CASI REALI

Questo sito nasce con una scelta precisa:

prima i casi, poi le parole.

Per questo vogliamo mostrare, dove la documentazione è disponibile:

PANORAMICA → TAC → DIAGNOSI → INTERVENTO → VIDEO → RISULTATO → FOLLOW-UP

Il paziente può così vedere il percorso completo.

Non soltanto una fotografia del risultato finale.

Da dove si partiva.
Che cosa è stato valutato.
Che cosa è stato fatto.
Che cosa è stato ottenuto.


⭐ BSS™ E ALL-ON-FULL®

All’interno di questo progetto vengono presentati due concetti strettamente collegati:

Bilateral Sinus Solution™ — BSS™

Una strategia implantare sviluppata per affrontare determinate condizioni di atrofia mascellare attraverso una valutazione anatomica delle strutture disponibili, evitando di considerare automaticamente il semplice riassorbimento alveolare come sinonimo di assenza di qualsiasi possibilità di ancoraggio.

All-on-Full®

Un progetto riabilitativo dell’intera arcata che viene presentato attraverso la sua impostazione implantare, biomeccanica e protesica e, soprattutto, attraverso i casi clinici documentati.

Non tutti i pazienti sono uguali.

Non tutti hanno la stessa anatomia.

E non tutte le soluzioni sono adatte a tutti.

Per questo il punto di partenza deve essere sempre la diagnosi individuale.


⭐ QUESTO SITO HA UN OBIETTIVO

Aiutare il paziente a capire una cosa fondamentale:

“Non hai osso” non è una diagnosi anatomica sufficientemente completa per decidere da solo quale possibilità terapeutica esista.

Bisogna capire dove l’osso manca, dove è ancora presente, quali strutture possono essere utilizzate e quale strategia può essere progettata sulla base della situazione reale.

Questo portale raccoglie informazioni, immagini, video e casi clinici proprio per permettere al paziente di guardare, capire e fare domande più consapevoli.

Non ti chiediamo di crederci.

Ti mostriamo cosa è stato fatto.

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